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Paragrafo  6  . Dalla Comune di Parigi alla Costituzione  della  terza

repubblica.

     
A  Parigi,  durante  il  secondo impero, l'opposizione  democratica  e
socialista,  di cui facevano parte seguaci di Proudhon e  di  Blanqui,
socialisti   di   ispirazione  marxista,  anarchici,  neogiacobini   e
repubblicani democratici, si era progressivamente rafforzata.  La  sua
base  sociale era diventata sempre pi ampia; di questa una componente
fondamentale per numero e per capacit rivendicativa era rappresentata
dagli    operai,    che,    affluiti   massicciamente    in    seguito
all'industrializzazione, costituivano ormai pi di un quarto di  tutta
la  popolazione  cittadina ed erano sempre pi  compatti  e  decisi  a
lottare  per  il  miglioramento delle loro condizioni  di  vita  e  di
lavoro.  Profondo e diffuso era anche il malcontento della  piccola  e
media borghesia.
     Dopo  la  sconfitta di Sedan, la mobilitazione popolare a  favore
della repubblica e per la difesa della citt si era accompagnata  alla
richiesta   di   una  democratizzazione  del  sistema   politico.   La
conseguente  tensione  politico-sociale si aggrav  ulteriormente,  in
seguito  all'armistizio  e alla formazione di  un'Assemblea  e  di  un
governo,  espressione delle forze moderate e conservatrici,  e  sfoci
infine in una vera e propria rivolta popolare.
     L'occasione  per  lo  scoppio  dell'insurrezione  fu  determinata
dall'ordine governativo di disarmare la guardia nazionale. Il 18 marzo
1871  le truppe dell'Assemblea furono costrette a lasciare la citt  e
gli  insorti  proclamarono un organo di governo autonomo,  la  Comune,
che,  originariamente  incaricato di funzioni amministrative,  assunse
tutti i poteri di controllo politico.
     
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     La  Comune, al cui interno prevalevano i seguaci di Blanqui e  di
Proudhon,  attu  una  serie di riforme, ispirate  ai  principi  della
democrazia  diretta  e  dell'egalitarismo sociale.  Venne  deciso  che
l'esercito e la polizia fossero formati da volontari e che  la  nomina
degli  ufficiali avvenisse tramite elezioni; anche la magistratura  fu
formata  da  funzionari elettivi, mentre tutti gli  eletti  a  cariche
pubbliche  furono  dichiarati revocabili  e  pagati  con  un  compenso
massimo corrispondente al salario medio degli operai.
     Venne  stabilita inoltre l'assoluta laicit dello stato;  i  beni
immobili  della  Chiesa furono incamerati dallo  stato;  l'istruzione,
sottratta  al  monopolio ecclesiastico, divenne  completamente  laica,
oltre  che  obbligatoria  e  gratuita per tutti;  fu  riconosciuto  il
matrimonio  naturale e abolita la distinzione tra  figli  legittimi  e
illegittimi.
     La  gestione delle fabbriche abbandonate dagli industriali  venne
assegnata  a  cooperative  di operai. Fu consentita  l'occupazione  di
appartamenti  lasciati  liberi da coloro  che  erano  fuggiti.  Furono
sospesi  i  pagamenti degli affitti e dei debiti contratti da  operai,
artigiani e bottegai.
     Il  governo  del  Thiers,  che  si  era  ritirato  a  Versailles,
intervenne  militarmente contro la Comune, con un esercito di  130.000
uomini,  in  gran parte prigionieri di guerra appositamente rilasciati
dal Bismarck.
     Gli  scontri furono sanguinosissimi. Alle violenze dei comunardi,
che incendiavano palazzi e fucilavano gli avversari e i sospetti tali,
il  governo  di Versailles rispose con un vero e proprio massacro:  in
una  settimana, dal 21 al 28 maggio, 20.000 persone, tra cui  donne  e
bambini,  furono  giustiziate  sommariamente;  gli  arrestati   furono
40.000, di cui gran parte condannati.
     Nel  frattempo  si erano concluse le trattative di  pace  con  la
Germania  con  la  firma,  il  10  maggio  del  1871,  della  pace  di
Francoforte.  Alla  Francia furono imposte  condizioni  durissime:  la
cessione all'impero germanico dell'Alsazia e di parte della Lorena; il
pagamento  di un'indennit di cinque miliardi di franchi  in  oro;  il
mantenimento,   fino  al  pagamento  dell'indennit,   di   un   corpo
d'occupazione tedesco nelle regioni nord-orientali.
     Gli  anni  successivi  alla firma del  trattato  di  pace  furono
caratterizzati  da  una  costante tensione politica.  Nel  1873,  dopo
l'elezione  a  presidente  della repubblica  del  generale  Mac-Mahon,
candidato  dell'opposizione monarchica, fu  attuato  un  tentativo  di
restaurazione monarchica. Questo per fall, a causa dei contrasti tra
coloro  che  l'avevano  promosso e per l'ampia  e  decisa  opposizione
dell'opinione   pubblica.  Le  elezioni   del   1874   segnarono   una
schiacciante  vittoria  dei repubblicani. Nel  1875  fu  approvata  la
Costituzione  della terza repubblica, che rester in  vigore  sino  al
1940.
